La verifica dell’interesse archeologico è una procedura disciplinata dal Dlgs 163/06 “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture” in attuazione delle direttive 200/17/CE e 2004/18/CE agli artt 95 e 96. Si tratta di un procedimento che verifica anticipatamente (in sede di progetto preliminare e definitivo), mediante una serie di indagini che vanno dalla ricerca bibliografica e archivistica fino alla realizzazione di saggi di scavo archeologico, l’impatto che una determinata opera pubblica potrebbe avere nei confronti del patrimonio archeologico.
In sintesi: l’analisi della potenzialità archeologica di un determinato territorio viene effettuata per ottemperare alla normativa vigente (DL 42/04 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”) in materia di tutela e conservazione dei beni archeologici con lo scopo di ingenerare il minore ostacolo possibile alla realizzazione di progetti di infrastrutture viabilistiche, ferroviarie o altro, strategiche per la modernizzazione di una determinata area geografica.
La verifica di interesse archeologico può essere fatta da istituti universitari o soggetti in possesso di titolo di dottorato di ricerca o di diploma di specializzazione in archeologia iscritti (ad ora l’iscrizione non è però obbligatoria) in un elenco tenuto presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Archeosistemi soc. coop. è iscritta a tale elenco degli operatori abilitati al numero 327.
Nell’ambito dell’archeologia preventiva Archeosistemi offre i seguenti servizi:
- Indagini bibliografiche e di archivio
- Lettura interpretativa delle fotografie aeree
- Ricognizioni di superficie
- Sondaggi a carotaggio manuale o continuo
- Pozzetti geognostici
- Prospezioni geofisiche
- Saggi di verifica archeologica
