MALATESTIANA

MALATESTIANA

Biblioteca Malatestiana. Memory of the world

Committente: Comune di Cesena



Unico esempio al mondo di Biblioteca umanistica perfettamente conservata nell’edificio, negli arredi e nella dotazione libraria.
Sorta all’interno del convento francescano per volontà di Malatesta Novello, fu iniziata nel 1447 e ultimata nelle parti strutturali da Matteo Nuti nel 1452. Il corpo di fabbrica del convento, soppresso in epoca napoleonica, fu trasformato negli anni 1839-1886 in scuola pubblica; attualmente è anche sede della biblioteca Comunale. Splendido esempio di biblioteca monastico-rinascimentale, rimasta intatta in ogni sua parte per la custodia congiunta dei frati e del Comune, conserva gli arredi originali e un importante fondo di codici miniati, come ha riconosciuto l’Unesco, inserendola, prima in Italia, nel Registro della Memoire du Monde.

 

Prenota la visita

Fino al 31 luglio 2020 per tutti i visitatori della Biblioteca Malatestiana Antica ingresso gratuito.
Dal 1 agosto 2020 il costo di ingresso sarà di 5 euro (intero) e 4 euro (ridotto).
Sabato 15 agosto la Malatestiana Antica è chiusa.

Per visitare l’Antica è necessario prenotare almeno con 24 ore di anticipo scrivendo a prenotazioni@comune.cesena.fc.it oppure contattando lo 0547 610892.

Biblioteca malatestiana antica – prenota la visita

novembre, 2020

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Pinacoteca Comunale

Committente: Comune di Cesena



La Pinacoteca Comunale di Cesena, è una galleria d’arte antica, moderna e contemporanea, che espone dipinti su tavola, su tela e sculture dal tardo medioevo all’età contemporanea, prevalentemente di provenienza emiliano-romagnola.
I dipinti di proprietà della Pinacoteca furono acquisiti in seguito alle soppressioni napoleoniche e post-unitarie, ma se ne sono via via aggiunti anche altri, provenienti in gran parte dalla Congregazione di Carità e da collezioni private cittadine.
In questo modo andò formandosi tra il XIX secolo e il XX secolo la collezione comunale, ma solo di recente, dopo svariate sistemazioni che sono succedute al primo allestimento del 1883 in alcune stanze della Biblioteca Malatestiana, ha trovato una sistemazione espositiva stabile presso l’ex monastero di San Biagio nel 1984.
Le opere esposte risalgono ad un arco di tempo compreso tra il XV secolo e l’età contemporanea e offrono una panoramica della produzione locale arricchita da alcune importanti presenze di rilevanza nazionale.

 

ORARIO DI INGRESSO

sabato, domenica e festivi – 2 giugno compreso – dalle 10.00 alle 18.00.
MAX. 8 PERSONE alla volta
pubblico e il personale dovranno osservare le nuove disposizioni di sicurezza

Informazioni Pinacoteca

novembre, 2020

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Galleria del Ridotto

Committente: Comune di Cesena



La Galleria del Ridotto di Cesena ha la sua sede presso l’antico Palazzo del Ridotto sito in corso Mazzini, angolo con Piazza Fabbri.
L’edificazione del palazzo, che doveva essere sede della autorità municipale dei Conservatori, degli Anziani e del Consiglio municipale, fu decretata da Papa Paolo II nel 1466.

La Galleria del Ridotto, che si trova al piano terra del Palazzo, accoglie ogni anno le più importanti mostre d’arte della città.

Mostra in corso: “FELLINI RITROVATO. 8 ½ NELLE FOTO INEDITE DI PAUL RONALD”

 

ORARIO DI INGRESSO

LE VISITE RIPRENDONO IL 22 MAGGIO
venerdì dalle 16 alle 19
sabato, domenica e festivi – 2 giugno compreso – dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19

MAX. 5 PERSONE ALLA VOLTA
pubblico e il personale dovranno osservare le nuove disposizioni di sicurezza

Informazioni Galleria del Ridotto

novembre, 2020

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Galleria Pescheria

Committente: Comune di Cesena



La galleria ospita mostre d’arte e diverse iniziative espositive nella suggestiva cornice della ex-pescheria della città.

Mostra in corso: Cliciak 

 

ORARIO DI INGRESSO

LE VISITE RIPRENDONO IL 22 MAGGIO
venerdì dalle 16 alle 19
sabato, domenica e festivi – 2 giugno compreso – dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19

MAX. 8 PERSONE ALLA VOLTA
pubblico e il personale dovranno osservare le nuove disposizioni di sicurezza

Informazioni Galleria pescheria

novembre, 2020

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CHIOSTRI DI SAN PIETRO

CHIOSTRI DI SAN PIETRO

Chiostri di San pietro

Committente: Comune di Reggio Emilia



I lavori per la costruzione dei Chiostri presero avvio all’inizio del XVI secolo, dovendosi trasferire in città un precedente convento ubicato fuori le mura. Il complesso monastico, comprensivo di cortili e orti, occupava una vasta area che andava dalla via Emilia fino alle mura ed apparteneva ai Monaci Benedettini che officiavano nell’annessa Chiesa di San Pietro. Il convento venne articolato intorno a due chiostri: uno di ridotte dimensioni dalla foggia tardo quattrocentesca e uno di ampia planimetria e di gusto manierista.

Il Chiostro piccolo fu realizzato tra il 1524 e il 1525 da Bartolomeo Spani, figura artistica dominante nel primo Cinquecento reggiano, che vi adottò un impianto tipicamente rinascimentale – modulare di impronta brunelleschiana. Grazie al recente restauro sono state recuperate, almeno in parte, le pareti affrescate che furono ricoperte da uno strato di calce negli anni cinquanta. Di gusto completamente diverso è il chiostro grande, realizzato circa sessanta anni dopo, da Prospero e Francesco Pacchioni, che adottarono un impianto manierista con bugnato alle pareti e, al piano superiore, finestre timpanate con nicchie decorate da possenti statue di santi dell’ordine benedettino, realizzate dai fratelli Bernardo e Francesco da Lugano negli anni Sessanta del Seicento. Il progetto dei Chiostri è chiaramente stato influenzato dal modello di Palazzo Te a Mantova, disegnato da Giulio Romano.

Nel 1783 il monastero venne soppresso e utilizzato come magazzino militare e poi sede del Tribunale di Giustizia. Con la Restaurazione l’immobile divenne sede dell’Educandato delle Fanciulle, affidando la trasformazione dell’edificio a Domenico Marchelli che ne uniformò il prospetto sulla via Emilia in stile neoclassico, inserendolo nel ben più vasto progetto di abbattimento dei portici della via Emilia. L’ingresso al complesso monastico, originariamente sul sagrato della chiesa, venne collocato sulla via principale separando definitivamente chiesa e monastero. Subito dopo l’Unità d’Italia l’edificio venne trasformato in caserma militare, vennero tamponate le arcate del chiostro piccolo e vennero costruiti una serie di casamenti nell’area un tempo destinata ad orti.
Il recente restauro ha eliminato le tamponature e ha cercato di riportare il complesso alla sua foggia originale. Oggi i Chiostri sono frequentemente utilizzati in occasioni di mostre e manifestazioni.

 

Trovi qui il programma di tutte le attività didattiche

 

Indirizzo

Via Emilia San Pietro 44/C – 42121 Reggio nell’Emilia
info@archeosistemi.it
GoogleMaps Street view

Contatti

css@quarantacinque.it
segreteria@quarantacinque.it  – 3392036349

Orari

Dal 24 ottobre 2019 i Chiostri di San Pietro sono stati riaperti alla città. I nuovi spazi ospitano il Laboratorio Aperto e lo Spazio di Co-Working > Maggiori info.

Orari di apertura del Monumentale dal 1 ottobre 2020
martedì-venerdì 16.00-18.00; sabato, domenica 10.00-18.00; chiuso lunedì.

Possibilità di visite guidate a pagamento a cura della Cooperativa Archeosistemi per gruppi di 10 persone (fino a fine emergenza Covid-19), previa richiesta via mail (non più tardi di 3 giorni lavorativi precedenti), al seguente indirizzo: info@archeosistemi.it. Info: tel. 0522.1540823 (lunedì-venerdì 9-13 e 14,30-18,30). A chi prenoterà la visita verrà richiesto di comunicare NOME, COGNOMETELEFONO e MAIL per motivi di tracciabilità. Costo (con bonifico bancario anticipato): Euro 50,00 Iva esente (prezzo agevolato fino a fine emergenza Covid-19).
Durata della visita: 45 minuti circa. Giro visita: introduzione all’esterno, nel giardino di fronte all’ingresso ufficiale; Chiostro piccolo; Sala ex cappellina e sala 1820; Chiostro grande; Sette sale.

Tariffe

Accesso gratuito senza biglietto di ingresso, per la visita libera, mantenendo il distanziamento tra i visitatori di almeno 1 metro ed evitando l’accesso a un numero di persone tali da creare assembramenti. L’ingresso ai visitatori sarà consentito solo con la mascherina da tenere per tutta la durata della visita. Presso la biglietteria/punto accoglienza: ingresso di una sola persona per volta.

 

novembre, 2020

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IAT -Turismo reggio Emilia / Chiostri Benedettini di San Pietro

GALLERIE ESTENSI

GALLERIE ESTENSI

GALLERIE ESTENSI – MODENA



Le Gallerie Estensi raccontano la straordinaria eredità di potere, mecenatismo e amore per l’arte presso una delle maggiori signorie italiane, offrendo uno spaccato unico e prezioso sulle vicende della famiglia d’Este e su un’intera civiltà, quella delle corti padane dal Medioevo all’Unità d’Italia.

Collezioni d’arte dove spiccano opere di Bernini, Velázquez, Correggio, Guercino, El Greco, Guido Reni, Cosmè Tura, Dosso Dossi, Mantegna e Carpaccio, una biblioteca storica che custodisce capolavori come la Bibbia di Borso d’Este, il Museo Lapidario con le vestigia della Mutina romana e la “delizia barocca” del Palazzo Ducale di Sassuolo: i luoghi dell’incanto delle Gallerie Estensi offrono al visitatore la panoramica completa dell’esperienza intellettuale e culturale degli stati Estensi tra Ferrara e Modena.



 


novembre, 2020

12set(set 12)10:00 am10gen(gen 10)7:00 pmL’impronta del reale. William Henry Fox Talbot. Alle origini della fotografia

COMPLESSO MONUMENTALE PILOTTA

COMPLESSO MONUMENTALE PILOTTA

COMPLESSO MONUMENTALE PILOTTA



La Pilotta, imponente palazzo simbolo del potere ducale dei Farnese, centro storico e civile della città di Parma, è oggi un Complesso Monumentale unico.
Il TEATRO FARNESE, la GALLERIA NAZIONALE DI PARMA, il MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE e la BIBLIOTECA PALATINA, uniti da una storia antica, con collezioni ricche di piccoli e grandi tesori,  e poi separati nel tempo, ritrovano oggi la loro unità, dando vita ad un centro culturale e scientifico che si apre ad un nuovo dialogo coi cittadini.
Il Palazzo della Pilotta è un monumentale complesso costituito da più corpi di fabbrica alla cui costruzione lavorarono in tempi diversi numerosi architetti. Originariamente concepito come contenitore dei servizi della corte dei Farnese, atto ad integrare il sistema delle residenze ducali, collegando il Palazzo di rappresentanza (attuale Palazzo del Giardino), posto al di là del torrente e il più modesto edificio che ospitava la sede della corte farnesiana, situato sulla sponda opposta in prossimità del centro storico, ora non più esistente, si è ampliato tra Cinquecento e Seicento fino ad assumere le imponenti dimensioni che ancora oggi ne caratterizzano la gigantesca mole, quasi fuori misura rispetto alle ridotte dimensioni della città antica.
Il suo nome deriva dal gioco nobiliare della “pelota”che si praticava nei suoi cortili in particolari occasioni di rappresentanza.



Aperture e orari

DA MARTEDÌ A SABATO DALLE 8:30 ALLE 19:00

 

DOMENICA E FESTIVI 13:00-19:00

 

LUNEDÌ CHIUSO

 


novembre, 2020

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CASTELLO DI MONTECUCCOLO e PALAZZO DUCALE DI PAVULLO N/F

CASTELLO DI MONTECUCCOLO e PALAZZO DUCALE DI PAVULLO N/F

Castello di Montecuccolo

Committente: Comune di Pavullo nel Frignano (MO)



Il Castello sorge a 873 metri s.l.m. assieme al suo piccolo borgo medievale.
Viene citato per la prima volta nel 1027 era di proprietà della famiglia che dal luogo prese il nome: i da Montecuccolo, poi Montecuccoli.
Arroccato su una delle colline che circondano Pavullo nel Frignano, nella frazione Montecuccolo, sovrasta il piccolo borgo medioevale omonimo, dove spicca la bella chiesa di San Lorenzo, costruita nel 1577. Il castello, pur se parzialmente danneggiato, conserva ben visibili le caratteristiche dell’impianto originario. Qui il 21 febbraio 1609 nacque Raimondo Montecuccoli, famoso scrittore e condottiero che, al comando delle truppe asburgiche, respinse l’avanzata dei turchi verso Vienna. Grazie ad una serie di restauri, è stato possibile restituirne l’uso al pubblico ed è ora sede del CEM (Centro Museale Montecuccoli) con il Museo naturalistico del Frignano “Ferruccio Minghelli” e la raccolta d’arte “Gino Covili”.
Il castello fu costruito con funzioni difensive nel 1019 e completato nel 1027, assieme ad altre torri sparse, la più importante delle quali era la torre Montecuccolo, ormai scomparsa.
All’interno delle mura dell’antico castello sono presenti anche alcuni luoghi religiosi e di culto, come la Chiesa di S. Lorenzo, situata sul versante Est della cinta muraria. Tale zona venne costruita nel 1469 ed è stata oggetto, nel corso degli anni, di alcune ristrutturazioni. Nonostante sia poco frequentata questa parte del castello è tuttora visitabile.
Ancora più interessante è che all’interno del sito si può entrare dal versante Nord dove si trova il parcheggio, ma la vera e propria porta è stata costruita sulla parete Sud del castello dove, una volta entrati all’interno, si possono vedere molte case abitate alla sinistra, un ristorante nel sottosuolo e una strada storica che porta alle fondamenta del castello.

novembre, 2020

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Aperture e orari

Orari
Dal 30 maggio al 30 giugno 2020
sabato h. 16.00 / h.19.00
domenica e festivi h. 10.00/h.13.00 – h.16.00 / h.19.00

Da 2 luglio al 31 agosto 2020
giovedì e venerdì h.16.00 / h.19.00
sabato, domenica e festivi  h. 10.00 / h.13.00 – h. 15.00 / h.19.00

info: Tel. 0536/29964 Fax 0536/29025 uit@comune.pavullo-nel-frignano.mo.it

Al Castello di Montecuccolo è possiblile effettuare visite guidate non durante l’orario normale di apertura del Castello.
Le visite si possono effettuare solo su prenotazione inviando una mail a: info@archeositemi.it inviando il seguente modulo compilato in tutte le sue parti: MODELLO+PRENOTAZIONE+VISITE+CASTELLO


Sito Web:  http://www.comune.pavullo-nel-frignano.mo.it/eventi_turismo/castello_montecuccolo_nuova_home_2017 


Palazzo Ducale



Il Palazzo Ducale di Pavullo nel Frignano risale alla prima metà del XIX secolo. Situato a pochissima distanza dal centro di Pavullo, in passato era dimora dei duchi D’Este. Commissionato dal duca Francesco IV, il Palazzo fu edificato nella località di montagna più semplice da raggiungere partendo da Modena. Il progetto fu disegnato nella seconda metà del Settecento da Sante Cavani. L’edificio fu utilizzato per qualche decennio, poco prima dell’Unità d’Italia, come residenza estiva. Attualmente il palazzo, di proprietà pubblica, è sede di uffici del comune di Pavullo nel Frignano, della biblioteca comunale ed è utilizzato come sede espositiva di mostre temporanee.

novembre, 2020

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All’interno di Palazzo Ducale è ospitato anche l’ufficio informazioni Turistiche di cui gestiamo i servizi.

info: Tel. 0536/29964 Fax 0536/29025 uit@comune.pavullo-nel-frignano.mo.it


Sito web: http://www.comune.pavullo-nel-frignano.mo.it/eventi_turismo/nuova_sezione_17/gallerie_civiche_palazzo_ducale.aspx#.WykXIKczY54

IAT InCARPI

IAT InCARPI

IAT InCarpi



L’ufficio Informazioni turistiche di Carpi (MO) si trova all’interno del cortile d’onore del Palazzo dei Pio, in pieno centro storico. Il palazzo dei Pio di Carpi, comunemente chiamato castello dei Pio, è un insieme disomogeneo di edifici di periodi diversi che si estende su piazza Martiri e su piazza Re Astolfo, cuore medioevale della città di Carpi. Il complesso, un tempo circondato da fossati, è composto da più corpi edificati tra l’XI e il XVII secolo, e fu abitato dai Pio dal XIV al XVI secolo. Tra i corpi di fabbrica unificati a più riprese si contano l’uccelliera, la torre del Passerino (o del Bonacolsi), la facciata centrale, le stanze del vescovo, la torre dell’orologio, il torrione degli Spagnoli (o di Galasso), le rocche vecchia e nuova. L’impulso decisivo fu dato da Alberto III Pio che trasformò la rocca medievale in una residenza in stile rinascimentale nel XVI secolo. Il complesso fu poi adibito a scopi diversi nei secoli successivi alla caduta dei Pio e attualmente ospita l’archivio storico comunale di Carpi, i musei (con le sezioni “Museo del palazzo”, “Museo della città” e “Museo monumento al deportato politico e razziale”) e il “Castello dei ragazzi” ed è sede saltuaria di mostre d’arte.



Aperture e orari

da martedì a domenica (festivi compresi) dalle 10.00 alle 18.00. Lunedì, Natale e Capodanno, chiusi. Tel +039 059 649255, fax +039 059 649364, e-mail: iat@carpidiem.it.


Sito Web IAT inCarpi


novembre, 2020

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ROCCA SANVITALE DI FONTANELLATO

ROCCA SANVITALE DI FONTANELLATO

Rocca San Vitale di Fontanellato



La Rocca Sanvitale di Fontanellato si erge, incantevole, al centro del borgo, circondata da un ampio fossato colmo d’acqua. Al suo interno, custodisce la saletta dipinta dal Parmigianino nel 1524 con il mito di Diana e Atteone – uno dei capolavori del manierismo italiano -, l’appartamento nobile dei Sanvitale e l’unica Camera Ottica in funzione in Italia.
Da marzo 2015, in una apposita ala del Castello, è visibile lo Stendardo della Beata Vergine di Fontanellato, il drappo in damasco rosso, lungo 5 metri e alto 4, datato tra il 1654 ed il 1656. La sua forma e l’epoca della sua realizzazione hanno fatto pensare anche a un suo utilizzo come bandiera di nave – una Galera – capitanata da un nobile Sanvitale, che come attestano alcuni documenti, ha solcato il Mar Mediterraneo durante la guerra di Candia.

Insieme alle Cooperative Socio-Culturale Antea e il Parmigianino, AR/S Archeosistemi si è aggiudicata la concessione della Rocca nel 2016, provvedendo alla gestione di tutti i servizi e all’organizzazione degli eventi che vi si svolgono.

 

novembre, 2020

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Aperture e orari

🏰➡️Ecco come si accederà alla Rocca Sanvitale dal 6 giugno 2020:
– 👉al momento, solo nel fine settimana, sabato e domenica, con orario 10.00–13.00 e 14.00–17.00;
– 👉obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale;
– 👉obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata della visita accompagnata;
– 👉ingressi contingentati fino a 8 persone per volta;
– 👉saranno esposti cartelli informativi e segnaletica per il rispetto delle norme di sicurezza;
– 👉dotazione di gel igienizzanti a disposizione dei visitatori;
– 👉ambienti costantemente puliti e servizi igienici sanificati;
– 👉in biglietteria sono allestiti dispositivi trasparenti, parafiato e antibatterici;
– 👉prenotazione obbligatoria tramite biglietteria elettronica sui VivaTicket.

✅Per maggiori informazioni su giorni, orari di visita e dettagliate modalità di accesso i turisti possono scrivere a ➡️rocca@fontanellato.org oppure consultare il website ➡️www.fontanellato.org


IAT Sanvitale (PR): piazza Matteotti,1 – 43012 Fontanellato. Tel. +39 0521.829055 Fax. +39 0521-824042, e-mail rocca@fontanellato.org, iat@fontanellato.org.

TORRE GHIRLANDINA E SALE STORICHE DEL COMUNE DI MODENA

TORRE GHIRLANDINA E SALE STORICHE DEL COMUNE DI MODENA

Torre Ghirlandina e Sale Storiche del Comune di Modena

Committente: Comune di Modena



A fianco dell’abside del Duomo di Modena, si proietta verso l’alto con i suoi 89.32 metri, agile e slanciata nelle sue armoniose proporzioni, la torre Ghirlandina, simbolo della città. Il vezzeggiativo con cui i modenesi l’hanno battezzata ha origine dalle balaustre in marmo che ne incoronano la guglia, “leggiadre come ghirlande”. Edificata come torre campanaria del Duomo, la Ghirlandina ha tuttavia rivestito fin dalle sue origini un’importante funzione civica: il suono delle sue campane scandiva i tempi della vita della città, segnalava l’apertura delle porte della cinta muraria e chiamava a raccolta la popolazione in situazioni di allarme e pericolo. Le sue possenti mura custodivano la cosiddetta “Sacrestia” del Comune, dove erano conservati i forzieri, gli atti pubblici e oggetti di alto valore simbolico come la celebre trecentesca “Secchia rapita”, vile e supremo oggetto di contesa tra modenesi e bolognesi nell’infuriare della storica battaglia di Zappolino (1325).
Del complesso, istituito patrimonio Unesco 20 anni fa, fanno parte anche le Sale storiche del Palazzo Comunale: il camerino dei Confirmati, la Sala del Fuoco, la Sala del Consiglio Vecchio, la Sala degli Arazzi e la Sala dei Matrimoni.

AR/S Archeosistemi si occupa del servizio biglietteria, accoglienza e visita guidata dal 2015, collaborando alla valorizzazione delle aree monumentali attraverso l’organizzazione di animazioni e visite tematiche.

Qui potete scaricare il programma degli eventi fino ad aprile 2019
brochure 2018-2019

 

novembre, 2020

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Aperture e orari

TORRE GHIRLANDINA
👉Le visite con breve spiegazione, per massimo 8 visitatori per ogni turno, partiranno ogni 45 minuti alle: 9.45, 10.30, 11.15, 12.00, 12.45 e 15.00, 15.45, 16.30, 17.15, 18.00
📧La prenotazione è obbligatoria alla mail: torreghirlandina@comune.modena.it
👉La Torre è aperta da martedì a domenica: dalle 9.30-13.30 e dalle 15.00-19.00
👉Obbligo di indossare la propria mascherina

SALE STORICHE
Domenica e i giorni festivi
Orari di visita 15.15 – 16.00 – 16.45 – 17.30 – 18.15
Gruppi di massimo 8 persone per turno
Prenotazione obbligatoria a torreghirlandina@comune.modena.it

Chiusura: domenica di Pasqua, 25 dicembre e 1° gennaio.


Sito Web Unesco Modena

CASTELLO DI MONTECCHIO E PALAZZO VICEDOMINI CAVEZZI

CASTELLO DI MONTECCHIO E PALAZZO VICEDOMINI CAVEZZI

Castello di Montecchio Emilia e Palazzo Vicedomini Cavezzi

Committente: Comune di Montecchio



L’impianto originario del Castello di Montecchio risale, almeno, al secolo XI. Numerosi ritrovamenti alto-medievali (tra cui il sepolcreto) e rinvenimenti di epoca barbarica e romana attestano, però, la preesistenza nella zona di insediamenti più antichi. La sua posizione strategica, nel medio corso della valle dell’Enza, gli ha attribuito un ruolo di avvistamento e di primo baluardo del sistema difensivo preappenninico, posto in atto dai Canossa. Nel secolo XIII fu oggetto di aspre contese tra i Vescovi e il Comune di Parma. Nel 1246 ritornò agli Estensi che, dal secolo successivo vi costituirono un loro feudo privilegiato. Dal 1482 al 1486 fu occupato da Guido Torelli che fortificò la Rocca. Montecchio, elevato a marchesato nel 1562, seguì poi le sorti del Ducato Estense, salvo brevi periodi fino alla fine del 1700 (avvento della repubblica reggiana) e poi fino alla Costituzione del Regno d’Italia. L’attuale struttura del castello risale al tardo medioevo. L’edificazione proseguì con successivi interventi fino al XVI secolo per volere degli Estensi e in particolare del principe Luigi D’Este, che qui ebbe residenza dal 1638.

Inserito nel percorso di visita del castello, il Palazzo Vicedomini Cavezzi resta il meglio conservato del centro storico di Montecchio. La sua unicità deriva dal fatto che i proprietari, soprattutto quelli delle ultime generazioni, non hanno mai apportato modifiche all’impianto originario. L’edificio, il cui aspetto attuale risale alla fine del Settecento, appartiene alla tipologia delle “case a corte”: si articola su due piani e un sottotetto, che si affacciano su un loggiato posto ai lati del piccolo cortile interno.

 

novembre, 2020

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Aperture e orari

Tutte le domeniche e i festivi di giugno e luglio 2020
(non sarà possibile per ora visitare il Castello nei giorni feriali)

La biglietteria/informazioni sarà aperta dalle 15 alle 19, ma le visite partiranno nei seguenti orari: alle 15.10, 16.10, 17.10, 18.10

Le visite saranno accompagnate, un operatore garantirà la fruizione di percorsi prestabiliti e fornirà alcune informazioni sul sito e la sua storia.
I gruppi saranno di massimo 8 persone
Biglietto di ingresso 2€

E’ vivamente consigliata la prenotazione, altrimenti sarà possibile accedere solo se ci saranno posti disponibili.
Info e prenotazioni:  0522.861864 o roccamontecchioemilia@gmail.com
I visitatori potranno accedere solo se muniti di mascherina, che dovranno indossare durante tutta la permanenza negli ambienti del castello; inoltre, durante la visita e nella postazione biglietteria sarà cura degli operatori e dei visitatori mantenere una distanza interpersonale di almeno 1,5 metri.

 


Sito Web:  Castello di Montecchio


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