Museo Monumento al Deportato

Museo Monumento al Deportato

Museo Monumento al Deportato

Committente: Fondazione Ex Campo Fossoli – Carpi (MO)



Inaugurato nel 1973, il Museo Monumento al Deportato è una struttura unica nel suo genere, frutto dell’impegno civile di artisti che furono anche testimoni degli avvenimenti che rappresentavano. Già nella metà degli anni ’50 l’amministrazione di Carpi, guidata dal primo sindaco Bruno Losi, diede vita a un comitato composto dagli enti locali, dalle comunità ebraiche, dall’ANED (Associazione nazionale ex Deportati) e dalle associazioni combattentistiche, per ricordare i deportati nei lager.
In tale modo si intendeva tradurre il ricordo, ancora vivo nelle superstiti strutture del vicino Campo di Fossoli, in costante monito per il futuro.
Per la progettazione del Museo fu incaricato il gruppo BBPR (Belgioioso, Banfi, Peressutti e Rogers) in collaborazione con Renato Guttuso. A questi architetti la commissione giudicatrice riconobbe il merito di avere operato la scelta antiretorica di esprimere un tema, che dava facilmente adito a ovvie forme di simbolismo, utilizzando un linguaggio rigoroso e alieno da ogni retorica.


Il Museo, posto in una vasta area a piano terra del Palazzo dei Pio, in pieno centro storico, si sviluppa in 13 sale essenziali e sobrie.
Qui sono conservati suggestivi graffiti di alcuni grandi pittori come Picasso, Longoni, Léger, Cagli e Guttuso che hanno commentato a loro modo l’orrore della Deportazione sulle pareti del Museo.
Le teche contengono pochi ma significativi reperti, oggetti e fotografie, ordinati da Lica e Albe Steiner.

Apertura luoghi Fondazione Fossoli                        

Museo Monumento al Deportato

  • venerdì – sabato – domenica, dal 14 maggio all’11 luglio, secondo il seguente orario:

ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00 con ingresso contingentato;

 

Campo di Fossoli

  • le domeniche e i festivi fino al 4 luglio, secondo il seguente orario:
    ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00 con ingresso contingentato;
    ore 15.30-17.00:visita al Campo condotta da un operatore della Fondazione con prenotazione obbligatoria.
  • il sabato pomeriggio fino al 10 luglio, secondo il seguente orario:
    ore 15.00-17.00: visita al Campo condotta da un operatore della Fondazione con prenotazione obbligatoria.
  • Ingresso gratuito. Per maggiori informazioni sulle prenotazioni clicca qui | Scarica qui le prescrizioni specifiche per l’accesso.

 

ottobre, 2021

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FONDAZIONE CAMPO FOSSOLI
Via G. Rovighi, 57
41012 Carpi (MO)

Contatti
Telefono: 059.688272
Fax: 059.688483
E-mail: fondazione.fossoli@carpidiem.it

MALATESTIANA

MALATESTIANA

Biblioteca Malatestiana. Memory of the world

Committente: Comune di Cesena



Unico esempio al mondo di Biblioteca umanistica perfettamente conservata nell’edificio, negli arredi e nella dotazione libraria.
Sorta all’interno del convento francescano per volontà di Malatesta Novello, fu iniziata nel 1447 e ultimata nelle parti strutturali da Matteo Nuti nel 1452. Il corpo di fabbrica del convento, soppresso in epoca napoleonica, fu trasformato negli anni 1839-1886 in scuola pubblica; attualmente è anche sede della biblioteca Comunale. Splendido esempio di biblioteca monastico-rinascimentale, rimasta intatta in ogni sua parte per la custodia congiunta dei frati e del Comune, conserva gli arredi originali e un importante fondo di codici miniati, come ha riconosciuto l’Unesco, inserendola, prima in Italia, nel Registro della Memoire du Monde.

 

Prenota la visita

Fino al 31 luglio 2020 per tutti i visitatori della Biblioteca Malatestiana Antica ingresso gratuito.
Dal 1 agosto 2020 il costo di ingresso sarà di 5 euro (intero) e 4 euro (ridotto).
Sabato 15 agosto la Malatestiana Antica è chiusa.

Per visitare l’Antica è necessario prenotare almeno con 24 ore di anticipo scrivendo a prenotazioni@comune.cesena.fc.it oppure contattando lo 0547 610892.

Biblioteca malatestiana antica – prenota la visita

ottobre, 2021

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Pinacoteca Comunale

Committente: Comune di Cesena



La Pinacoteca Comunale di Cesena, è una galleria d’arte antica, moderna e contemporanea, che espone dipinti su tavola, su tela e sculture dal tardo medioevo all’età contemporanea, prevalentemente di provenienza emiliano-romagnola.
I dipinti di proprietà della Pinacoteca furono acquisiti in seguito alle soppressioni napoleoniche e post-unitarie, ma se ne sono via via aggiunti anche altri, provenienti in gran parte dalla Congregazione di Carità e da collezioni private cittadine.
In questo modo andò formandosi tra il XIX secolo e il XX secolo la collezione comunale, ma solo di recente, dopo svariate sistemazioni che sono succedute al primo allestimento del 1883 in alcune stanze della Biblioteca Malatestiana, ha trovato una sistemazione espositiva stabile presso l’ex monastero di San Biagio nel 1984.
Le opere esposte risalgono ad un arco di tempo compreso tra il XV secolo e l’età contemporanea e offrono una panoramica della produzione locale arricchita da alcune importanti presenze di rilevanza nazionale.

 

ORARIO DI INGRESSO

sabato, domenica e festivi – 2 giugno compreso – dalle 10.00 alle 18.00.
MAX. 8 PERSONE alla volta
pubblico e il personale dovranno osservare le nuove disposizioni di sicurezza

Informazioni Pinacoteca

ottobre, 2021

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Galleria del Ridotto

Committente: Comune di Cesena



La Galleria del Ridotto di Cesena ha la sua sede presso l’antico Palazzo del Ridotto sito in corso Mazzini, angolo con Piazza Fabbri.
L’edificazione del palazzo, che doveva essere sede della autorità municipale dei Conservatori, degli Anziani e del Consiglio municipale, fu decretata da Papa Paolo II nel 1466.

La Galleria del Ridotto, che si trova al piano terra del Palazzo, accoglie ogni anno le più importanti mostre d’arte della città.

Mostra in corso: “FELLINI RITROVATO. 8 ½ NELLE FOTO INEDITE DI PAUL RONALD”

 

ORARIO DI INGRESSO

LE VISITE RIPRENDONO IL 22 MAGGIO
venerdì dalle 16 alle 19
sabato, domenica e festivi – 2 giugno compreso – dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19

MAX. 5 PERSONE ALLA VOLTA
pubblico e il personale dovranno osservare le nuove disposizioni di sicurezza

Informazioni Galleria del Ridotto

ottobre, 2021

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Galleria Pescheria

Committente: Comune di Cesena



La galleria ospita mostre d’arte e diverse iniziative espositive nella suggestiva cornice della ex-pescheria della città.

Mostra in corso: Cliciak 

 

ORARIO DI INGRESSO

LE VISITE RIPRENDONO IL 22 MAGGIO
venerdì dalle 16 alle 19
sabato, domenica e festivi – 2 giugno compreso – dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19

MAX. 8 PERSONE ALLA VOLTA
pubblico e il personale dovranno osservare le nuove disposizioni di sicurezza

Informazioni Galleria pescheria

ottobre, 2021

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CHIOSTRI DI SAN PIETRO

CHIOSTRI DI SAN PIETRO

Chiostri di San pietro

Committente: Comune di Reggio Emilia



I lavori per la costruzione dei Chiostri presero avvio all’inizio del XVI secolo, dovendosi trasferire in città un precedente convento ubicato fuori le mura. Il complesso monastico, comprensivo di cortili e orti, occupava una vasta area che andava dalla via Emilia fino alle mura ed apparteneva ai Monaci Benedettini che officiavano nell’annessa Chiesa di San Pietro. Il convento venne articolato intorno a due chiostri: uno di ridotte dimensioni dalla foggia tardo quattrocentesca e uno di ampia planimetria e di gusto manierista.

Il Chiostro piccolo fu realizzato tra il 1524 e il 1525 da Bartolomeo Spani, figura artistica dominante nel primo Cinquecento reggiano, che vi adottò un impianto tipicamente rinascimentale – modulare di impronta brunelleschiana. Grazie al recente restauro sono state recuperate, almeno in parte, le pareti affrescate che furono ricoperte da uno strato di calce negli anni cinquanta. Di gusto completamente diverso è il chiostro grande, realizzato circa sessanta anni dopo, da Prospero e Francesco Pacchioni, che adottarono un impianto manierista con bugnato alle pareti e, al piano superiore, finestre timpanate con nicchie decorate da possenti statue di santi dell’ordine benedettino, realizzate dai fratelli Bernardo e Francesco da Lugano negli anni Sessanta del Seicento. Il progetto dei Chiostri è chiaramente stato influenzato dal modello di Palazzo Te a Mantova, disegnato da Giulio Romano.

Nel 1783 il monastero venne soppresso e utilizzato come magazzino militare e poi sede del Tribunale di Giustizia. Con la Restaurazione l’immobile divenne sede dell’Educandato delle Fanciulle, affidando la trasformazione dell’edificio a Domenico Marchelli che ne uniformò il prospetto sulla via Emilia in stile neoclassico, inserendolo nel ben più vasto progetto di abbattimento dei portici della via Emilia. L’ingresso al complesso monastico, originariamente sul sagrato della chiesa, venne collocato sulla via principale separando definitivamente chiesa e monastero. Subito dopo l’Unità d’Italia l’edificio venne trasformato in caserma militare, vennero tamponate le arcate del chiostro piccolo e vennero costruiti una serie di casamenti nell’area un tempo destinata ad orti.
Il recente restauro ha eliminato le tamponature e ha cercato di riportare il complesso alla sua foggia originale. Oggi i Chiostri sono frequentemente utilizzati in occasioni di mostre e manifestazioni.

 

Trovi qui il programma di tutte le attività didattiche

 

Indirizzo

Via Emilia San Pietro 44/C – 42121 Reggio nell’Emilia
info@archeosistemi.it
GoogleMaps Street view

Contatti

css@quarantacinque.it
segreteria@quarantacinque.it  – 3392036349

Orari

Dal 24 ottobre 2019 i Chiostri di San Pietro sono stati riaperti alla città. I nuovi spazi ospitano il Laboratorio Aperto e lo Spazio di Co-Working > Maggiori info.

Orari di apertura del Monumentale dal 1 ottobre 2020
martedì-venerdì 16.00-18.00; sabato, domenica 10.00-18.00; chiuso lunedì.

Possibilità di visite guidate a pagamento a cura della Cooperativa Archeosistemi per gruppi di 10 persone (fino a fine emergenza Covid-19), previa richiesta via mail (non più tardi di 3 giorni lavorativi precedenti), al seguente indirizzo: info@archeosistemi.it. Info: tel. 0522.1540823 (lunedì-venerdì 9-13 e 14,30-18,30). A chi prenoterà la visita verrà richiesto di comunicare NOME, COGNOMETELEFONO e MAIL per motivi di tracciabilità. Costo (con bonifico bancario anticipato): Euro 50,00 Iva esente (prezzo agevolato fino a fine emergenza Covid-19).
Durata della visita: 45 minuti circa. Giro visita: introduzione all’esterno, nel giardino di fronte all’ingresso ufficiale; Chiostro piccolo; Sala ex cappellina e sala 1820; Chiostro grande; Sette sale.

Tariffe

Accesso gratuito senza biglietto di ingresso, per la visita libera, mantenendo il distanziamento tra i visitatori di almeno 1 metro ed evitando l’accesso a un numero di persone tali da creare assembramenti. L’ingresso ai visitatori sarà consentito solo con la mascherina da tenere per tutta la durata della visita. Presso la biglietteria/punto accoglienza: ingresso di una sola persona per volta.

 

ottobre, 2021

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IAT -Turismo reggio Emilia / Chiostri Benedettini di San Pietro

IAT InCARPI

IAT InCARPI

IAT InCarpi



L’ufficio Informazioni turistiche di Carpi (MO) si trova all’interno del cortile d’onore del Palazzo dei Pio, in pieno centro storico. Il palazzo dei Pio di Carpi, comunemente chiamato castello dei Pio, è un insieme disomogeneo di edifici di periodi diversi che si estende su piazza Martiri e su piazza Re Astolfo, cuore medioevale della città di Carpi. Il complesso, un tempo circondato da fossati, è composto da più corpi edificati tra l’XI e il XVII secolo, e fu abitato dai Pio dal XIV al XVI secolo. Tra i corpi di fabbrica unificati a più riprese si contano l’uccelliera, la torre del Passerino (o del Bonacolsi), la facciata centrale, le stanze del vescovo, la torre dell’orologio, il torrione degli Spagnoli (o di Galasso), le rocche vecchia e nuova. L’impulso decisivo fu dato da Alberto III Pio che trasformò la rocca medievale in una residenza in stile rinascimentale nel XVI secolo. Il complesso fu poi adibito a scopi diversi nei secoli successivi alla caduta dei Pio e attualmente ospita l’archivio storico comunale di Carpi, i musei (con le sezioni “Museo del palazzo”, “Museo della città” e “Museo monumento al deportato politico e razziale”) e il “Castello dei ragazzi” ed è sede saltuaria di mostre d’arte.



Aperture e orari

da martedì a domenica (festivi compresi) dalle 10.00 alle 18.00. Lunedì, Natale e Capodanno, chiusi. Tel +039 059 649255, fax +039 059 649364, e-mail: iat@carpidiem.it.


Sito Web IAT inCarpi


ottobre, 2021

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ROCCA SANVITALE DI FONTANELLATO

ROCCA SANVITALE DI FONTANELLATO

Rocca San Vitale di Fontanellato



La Rocca Sanvitale di Fontanellato si erge, incantevole, al centro del borgo, circondata da un ampio fossato colmo d’acqua. Al suo interno, custodisce la saletta dipinta dal Parmigianino nel 1524 con il mito di Diana e Atteone – uno dei capolavori del manierismo italiano -, l’appartamento nobile dei Sanvitale e l’unica Camera Ottica in funzione in Italia.
Da marzo 2015, in una apposita ala del Castello, è visibile lo Stendardo della Beata Vergine di Fontanellato, il drappo in damasco rosso, lungo 5 metri e alto 4, datato tra il 1654 ed il 1656. La sua forma e l’epoca della sua realizzazione hanno fatto pensare anche a un suo utilizzo come bandiera di nave – una Galera – capitanata da un nobile Sanvitale, che come attestano alcuni documenti, ha solcato il Mar Mediterraneo durante la guerra di Candia.

Insieme alle Cooperative Socio-Culturale Antea e il Parmigianino, AR/S Archeosistemi si è aggiudicata la concessione della Rocca nel 2016, provvedendo alla gestione di tutti i servizi e all’organizzazione degli eventi che vi si svolgono.

 

ottobre, 2021

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Aperture e orari

🏰➡️Ecco come si accederà alla Rocca Sanvitale dal 6 giugno 2020:
– 👉al momento, solo nel fine settimana, sabato e domenica, con orario 10.00–13.00 e 14.00–17.00;
– 👉obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale;
– 👉obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata della visita accompagnata;
– 👉ingressi contingentati fino a 8 persone per volta;
– 👉saranno esposti cartelli informativi e segnaletica per il rispetto delle norme di sicurezza;
– 👉dotazione di gel igienizzanti a disposizione dei visitatori;
– 👉ambienti costantemente puliti e servizi igienici sanificati;
– 👉in biglietteria sono allestiti dispositivi trasparenti, parafiato e antibatterici;
– 👉prenotazione obbligatoria tramite biglietteria elettronica sui VivaTicket.

✅Per maggiori informazioni su giorni, orari di visita e dettagliate modalità di accesso i turisti possono scrivere a ➡️rocca@fontanellato.org oppure consultare il website ➡️www.fontanellato.org


IAT Sanvitale (PR): piazza Matteotti,1 – 43012 Fontanellato. Tel. +39 0521.829055 Fax. +39 0521-824042, e-mail rocca@fontanellato.org, iat@fontanellato.org.

TORRE GHIRLANDINA E SALE STORICHE DEL COMUNE DI MODENA

TORRE GHIRLANDINA E SALE STORICHE DEL COMUNE DI MODENA

Torre Ghirlandina e Sale Storiche del Comune di Modena

Committente: Comune di Modena



A fianco dell’abside del Duomo di Modena, si proietta verso l’alto con i suoi 89.32 metri, agile e slanciata nelle sue armoniose proporzioni, la torre Ghirlandina, simbolo della città. Il vezzeggiativo con cui i modenesi l’hanno battezzata ha origine dalle balaustre in marmo che ne incoronano la guglia, “leggiadre come ghirlande”. Edificata come torre campanaria del Duomo, la Ghirlandina ha tuttavia rivestito fin dalle sue origini un’importante funzione civica: il suono delle sue campane scandiva i tempi della vita della città, segnalava l’apertura delle porte della cinta muraria e chiamava a raccolta la popolazione in situazioni di allarme e pericolo. Le sue possenti mura custodivano la cosiddetta “Sacrestia” del Comune, dove erano conservati i forzieri, gli atti pubblici e oggetti di alto valore simbolico come la celebre trecentesca “Secchia rapita”, vile e supremo oggetto di contesa tra modenesi e bolognesi nell’infuriare della storica battaglia di Zappolino (1325).
Del complesso, istituito patrimonio Unesco 20 anni fa, fanno parte anche le Sale storiche del Palazzo Comunale: il camerino dei Confirmati, la Sala del Fuoco, la Sala del Consiglio Vecchio, la Sala degli Arazzi e la Sala dei Matrimoni.

AR/S Archeosistemi si occupa del servizio biglietteria, accoglienza e visita guidata dal 2015, collaborando alla valorizzazione delle aree monumentali attraverso l’organizzazione di animazioni e visite tematiche.

Qui potete scaricare il programma degli eventi fino ad aprile 2019
brochure 2018-2019

 

ottobre, 2021

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Aperture e orari

TORRE GHIRLANDINA
👉Le visite con breve spiegazione, per massimo 8 visitatori per ogni turno, partiranno ogni 45 minuti alle: 9.45, 10.30, 11.15, 12.00, 12.45 e 15.00, 15.45, 16.30, 17.15, 18.00
📧La prenotazione è obbligatoria alla mail: torreghirlandina@comune.modena.it
👉La Torre è aperta da martedì a domenica: dalle 9.30-13.30 e dalle 15.00-19.00
👉Obbligo di indossare la propria mascherina

SALE STORICHE
Domenica e i giorni festivi
Orari di visita 15.15 – 16.00 – 16.45 – 17.30 – 18.15
Gruppi di massimo 8 persone per turno
Prenotazione obbligatoria a torreghirlandina@comune.modena.it

Chiusura: domenica di Pasqua, 25 dicembre e 1° gennaio.


Sito Web Unesco Modena

CASTELLO DI MONTECCHIO E PALAZZO VICEDOMINI CAVEZZI

CASTELLO DI MONTECCHIO E PALAZZO VICEDOMINI CAVEZZI

Castello di Montecchio Emilia e Palazzo Vicedomini Cavezzi

Committente: Comune di Montecchio



L’impianto originario del Castello di Montecchio risale, almeno, al secolo XI. Numerosi ritrovamenti alto-medievali (tra cui il sepolcreto) e rinvenimenti di epoca barbarica e romana attestano, però, la preesistenza nella zona di insediamenti più antichi. La sua posizione strategica, nel medio corso della valle dell’Enza, gli ha attribuito un ruolo di avvistamento e di primo baluardo del sistema difensivo preappenninico, posto in atto dai Canossa. Nel secolo XIII fu oggetto di aspre contese tra i Vescovi e il Comune di Parma. Nel 1246 ritornò agli Estensi che, dal secolo successivo vi costituirono un loro feudo privilegiato. Dal 1482 al 1486 fu occupato da Guido Torelli che fortificò la Rocca. Montecchio, elevato a marchesato nel 1562, seguì poi le sorti del Ducato Estense, salvo brevi periodi fino alla fine del 1700 (avvento della repubblica reggiana) e poi fino alla Costituzione del Regno d’Italia. L’attuale struttura del castello risale al tardo medioevo. L’edificazione proseguì con successivi interventi fino al XVI secolo per volere degli Estensi e in particolare del principe Luigi D’Este, che qui ebbe residenza dal 1638.

Inserito nel percorso di visita del castello, il Palazzo Vicedomini Cavezzi resta il meglio conservato del centro storico di Montecchio. La sua unicità deriva dal fatto che i proprietari, soprattutto quelli delle ultime generazioni, non hanno mai apportato modifiche all’impianto originario. L’edificio, il cui aspetto attuale risale alla fine del Settecento, appartiene alla tipologia delle “case a corte”: si articola su due piani e un sottotetto, che si affacciano su un loggiato posto ai lati del piccolo cortile interno.

 

ottobre, 2021

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Aperture e orari

Tutte le domeniche e i festivi di giugno e luglio 2020
(non sarà possibile per ora visitare il Castello nei giorni feriali)

La biglietteria/informazioni sarà aperta dalle 15 alle 19, ma le visite partiranno nei seguenti orari: alle 15.10, 16.10, 17.10, 18.10

Le visite saranno accompagnate, un operatore garantirà la fruizione di percorsi prestabiliti e fornirà alcune informazioni sul sito e la sua storia.
I gruppi saranno di massimo 8 persone
Biglietto di ingresso 2€

E’ vivamente consigliata la prenotazione, altrimenti sarà possibile accedere solo se ci saranno posti disponibili.
Info e prenotazioni:  0522.861864 o roccamontecchioemilia@gmail.com
I visitatori potranno accedere solo se muniti di mascherina, che dovranno indossare durante tutta la permanenza negli ambienti del castello; inoltre, durante la visita e nella postazione biglietteria sarà cura degli operatori e dei visitatori mantenere una distanza interpersonale di almeno 1,5 metri.

 


Sito Web:  Castello di Montecchio

ROCCA DEI BOIARDO

ROCCA DEI BOIARDO

Rocca dei Boiardo

Committente: Comune di Scandiano



La Rocca dei Boiardo, risalente al XII° secolo, domina il centro storico ed è senza dubbio un monumento di grande valore storico e culturale. Fatta costruire dalla nobile famiglia dei Da Fogliano, oggi prende il nome dalla famiglia Boiardo che l’abitò dal 1423, per 137 anni.
Dal 1565 vi abitarono i Thiene, che apportarono modifiche molto significative all’edificio e lo portarono alle forme attuali, affidando il progetto a Giovan Battista Aleotti.
Nei secoli XVII e XVIII, i Bentivoglio prima e i marchesi d’Este poi, introdussero a loro volta decorazioni di gusto barocco. Le numerose modifiche che il castello ha subito nel corso dei secoli contribuiscono al fascino e alla complessità della sua struttura, in cui convivono diversi stili: medioevale, rinascimentale, barocco e moderno.

 

ottobre, 2021

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Aperture e orari

Turni di visita: 10.15, 11.30, 15.15, 16.30, 17.45. Gruppi di massimo 25/30 visitatori per volta.
Ingresso intero a € 3, gratuito per bambini e ragazzi fino ai 15 anni di età e over 65.

Scarica il calendario con le giornate di apertura 2018/2019 Rocca dei Boiardo 2018_2019

Su richiesta, per gruppi organizzati di più di 10 persone, è possibile visitare anche il vicino Castello di Arceto.


Sito web Rocca dei Boiardo >

CASTELLO DI SPEZZANO

CASTELLO DI SPEZZANO

Castello di Spezzano

Committente: Comune di Fiorano Modenese (MO)



Il castello di Spezzano, di origine medievale, dal 1529 fu trasformato dalla famiglia dei Pio di Savoia in un palazzo nobiliare con corte porticata rinascimentale, un’elegante residenza di campagna destinata ad accogliere gli ospiti nei terreni di caccia del feudo.
Di particolare pregio la Sala delle Vedute, affrescata intorno al 1596 da Cesare Baglione, pittore di corte dei signori Farnese di Parma, che ritrae i domini di Marco III Pio di Savoia e della moglie Clelia Farnese. Al piano nobile si trovano l’appartamento dei Pio e la Galleria delle Battaglie, affrescata con importanti battaglie del Cinquecento, che coinvolsero Alfonso I D’Este, il “Duca artigliere”, e i condottieri della famiglia Pio. Dal Seicento feudo dei Marchesi Coccapani Imperiali e poi dimora estiva dei Conti Pignatti Morano, il castello fu acquistato nel 1983 dal Comune di Fiorano Modenese.
Il castello è circondato da un ottocentesco parco romantico dotato di zona attrezzata per pic-nic; un percorso ciclo-pedonale dal castello conduce alla Riserva Naturale delle Salse di Nirano. Il piano nobile e i sotterranei del castello sono sede del Museo della Ceramica di Fiorano, un museo tecnologico che racconta la storia della produzione della ceramica nel territorio modenese-reggiano e la torre pentagonale ospita l’Acetaia Comunale, costituita da tre batterie di botti di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena dop.
Nella Casa del Custode, all’interno del castello, ha sede il Bar – Ristorante.

LABORATORI DI CERAMICA PER ADULTI

Locandina Corso Ceramica 1livello

Locandina Corso Ceramica 2livello

 

OFFERTA DIDATTICA: scarica le brochure per scoprire l’offerta completa, adatta a tutte le classi, di ogni ordine e grado.

Promozione Infanzia 2019 2020
Scheda Prenota Infanzia2019 2020

Progetti Educativi 2019 2020 A3 Museo Della Ceramica FR

Visita Lab Materie Prime Superiori

Visita Manodopera Superiori

 

ottobre, 2021

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PIT – Fiorano Modenese (MO): il punto informazioni rispetta gli stesi orari del Castello di Spezzano. Tel. +39 0536 833412 – 833438, cultura@fiorano.it, info@archeosistemi.it.