MALATESTIANA

MALATESTIANA

Biblioteca Malatestiana. Memory of the world

Committente: Comune di Cesena



Unico esempio al mondo di Biblioteca umanistica perfettamente conservata nell’edificio, negli arredi e nella dotazione libraria.
Sorta all’interno del convento francescano per volontà di Malatesta Novello, fu iniziata nel 1447 e ultimata nelle parti strutturali da Matteo Nuti nel 1452. Il corpo di fabbrica del convento, soppresso in epoca napoleonica, fu trasformato negli anni 1839-1886 in scuola pubblica; attualmente è anche sede della biblioteca Comunale. Splendido esempio di biblioteca monastico-rinascimentale, rimasta intatta in ogni sua parte per la custodia congiunta dei frati e del Comune, conserva gli arredi originali e un importante fondo di codici miniati, come ha riconosciuto l’Unesco, inserendola, prima in Italia, nel Registro della Memoire du Monde.

 

Prenota la visita

Fino al 31 luglio 2020 per tutti i visitatori della Biblioteca Malatestiana Antica ingresso gratuito.
Dal 1 agosto 2020 il costo di ingresso sarà di 5 euro (intero) e 4 euro (ridotto).
Sabato 15 agosto la Malatestiana Antica è chiusa.

Per visitare l’Antica è necessario prenotare almeno con 24 ore di anticipo scrivendo a prenotazioni@comune.cesena.fc.it oppure contattando lo 0547 610892.

Biblioteca malatestiana antica – prenota la visita

settembre, 2020

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Pinacoteca Comunale

Committente: Comune di Cesena



La Pinacoteca Comunale di Cesena, è una galleria d’arte antica, moderna e contemporanea, che espone dipinti su tavola, su tela e sculture dal tardo medioevo all’età contemporanea, prevalentemente di provenienza emiliano-romagnola.
I dipinti di proprietà della Pinacoteca furono acquisiti in seguito alle soppressioni napoleoniche e post-unitarie, ma se ne sono via via aggiunti anche altri, provenienti in gran parte dalla Congregazione di Carità e da collezioni private cittadine.
In questo modo andò formandosi tra il XIX secolo e il XX secolo la collezione comunale, ma solo di recente, dopo svariate sistemazioni che sono succedute al primo allestimento del 1883 in alcune stanze della Biblioteca Malatestiana, ha trovato una sistemazione espositiva stabile presso l’ex monastero di San Biagio nel 1984.
Le opere esposte risalgono ad un arco di tempo compreso tra il XV secolo e l’età contemporanea e offrono una panoramica della produzione locale arricchita da alcune importanti presenze di rilevanza nazionale.

 

ORARIO DI INGRESSO

sabato, domenica e festivi – 2 giugno compreso – dalle 10.00 alle 18.00.
MAX. 8 PERSONE alla volta
pubblico e il personale dovranno osservare le nuove disposizioni di sicurezza

Informazioni Pinacoteca

settembre, 2020

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Galleria del Ridotto

Committente: Comune di Cesena



La Galleria del Ridotto di Cesena ha la sua sede presso l’antico Palazzo del Ridotto sito in corso Mazzini, angolo con Piazza Fabbri.
L’edificazione del palazzo, che doveva essere sede della autorità municipale dei Conservatori, degli Anziani e del Consiglio municipale, fu decretata da Papa Paolo II nel 1466.

La Galleria del Ridotto, che si trova al piano terra del Palazzo, accoglie ogni anno le più importanti mostre d’arte della città.

Mostra in corso: “FELLINI RITROVATO. 8 ½ NELLE FOTO INEDITE DI PAUL RONALD”

 

ORARIO DI INGRESSO

LE VISITE RIPRENDONO IL 22 MAGGIO
venerdì dalle 16 alle 19
sabato, domenica e festivi – 2 giugno compreso – dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19

MAX. 5 PERSONE ALLA VOLTA
pubblico e il personale dovranno osservare le nuove disposizioni di sicurezza

Informazioni Galleria del Ridotto

settembre, 2020

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Galleria Pescheria

Committente: Comune di Cesena



La galleria ospita mostre d’arte e diverse iniziative espositive nella suggestiva cornice della ex-pescheria della città.

Mostra in corso: Cliciak 

 

ORARIO DI INGRESSO

LE VISITE RIPRENDONO IL 22 MAGGIO
venerdì dalle 16 alle 19
sabato, domenica e festivi – 2 giugno compreso – dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19

MAX. 8 PERSONE ALLA VOLTA
pubblico e il personale dovranno osservare le nuove disposizioni di sicurezza

Informazioni Galleria pescheria

settembre, 2020

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CHIOSTRI DI SAN PIETRO

CHIOSTRI DI SAN PIETRO

Chiostri di San pietro

Committente: Comune di Reggio Emilia



I lavori per la costruzione dei Chiostri presero avvio all’inizio del XVI secolo, dovendosi trasferire in città un precedente convento ubicato fuori le mura. Il complesso monastico, comprensivo di cortili e orti, occupava una vasta area che andava dalla via Emilia fino alle mura ed apparteneva ai Monaci Benedettini che officiavano nell’annessa Chiesa di San Pietro. Il convento venne articolato intorno a due chiostri: uno di ridotte dimensioni dalla foggia tardo quattrocentesca e uno di ampia planimetria e di gusto manierista.

Il Chiostro piccolo fu realizzato tra il 1524 e il 1525 da Bartolomeo Spani, figura artistica dominante nel primo Cinquecento reggiano, che vi adottò un impianto tipicamente rinascimentale – modulare di impronta brunelleschiana. Grazie al recente restauro sono state recuperate, almeno in parte, le pareti affrescate che furono ricoperte da uno strato di calce negli anni cinquanta. Di gusto completamente diverso è il chiostro grande, realizzato circa sessanta anni dopo, da Prospero e Francesco Pacchioni, che adottarono un impianto manierista con bugnato alle pareti e, al piano superiore, finestre timpanate con nicchie decorate da possenti statue di santi dell’ordine benedettino, realizzate dai fratelli Bernardo e Francesco da Lugano negli anni Sessanta del Seicento. Il progetto dei Chiostri è chiaramente stato influenzato dal modello di Palazzo Te a Mantova, disegnato da Giulio Romano.

Nel 1783 il monastero venne soppresso e utilizzato come magazzino militare e poi sede del Tribunale di Giustizia. Con la Restaurazione l’immobile divenne sede dell’Educandato delle Fanciulle, affidando la trasformazione dell’edificio a Domenico Marchelli che ne uniformò il prospetto sulla via Emilia in stile neoclassico, inserendolo nel ben più vasto progetto di abbattimento dei portici della via Emilia. L’ingresso al complesso monastico, originariamente sul sagrato della chiesa, venne collocato sulla via principale separando definitivamente chiesa e monastero. Subito dopo l’Unità d’Italia l’edificio venne trasformato in caserma militare, vennero tamponate le arcate del chiostro piccolo e vennero costruiti una serie di casamenti nell’area un tempo destinata ad orti.
Il recente restauro ha eliminato le tamponature e ha cercato di riportare il complesso alla sua foggia originale. Oggi i Chiostri sono frequentemente utilizzati in occasioni di mostre e manifestazioni.

 

Trovi qui il programma di tutte e attività didattiche

 

Indirizzo e contatti

Via Emilia San Pietro 44/C – 42121 Reggio nell’Emilia
info@archeosistemi.it
GoogleMaps Street view

Orari

Dal 24 ottobre 2019 i Chiostri di San Pietro sono stati riaperti alla città. I nuovi spazi ospitano il Laboratorio Aperto e lo Spazio di Co-Working > Maggiori info.

Gli spazi saranno aperti:
dal martedì al giovedì dalle 9.30 alle 19.00;

Orari di apertura dal 19 giugno 2020
martedì-venerdì 9-13; venerdì 16-23 (tranne 10 e 24 luglio 2020); sabato, domenica e festivi 10-13 e 16-19 (tranne 11 luglio 2020 dalle 16 alle 19); chiuso lunedì.

Possibilità di visite guidate a pagamento a cura della Cooperativa Archeosistemi per gruppi di massimo 10 persone (fino a fine emergenza Covid-19), previa richiesta via mail (non più tardi di 3 giorni lavorativi precedenti), al seguente indirizzo: info@archeosistemi.it. Info: tel. 0522.1540823 (lunedì-venerdì 9-13 e 14,30-18,30). A chi prenoterà la visita verrà richiesto di comunicare NOME, COGNOMETELEFONO e MAIL per motivi di tracciabilità. Costo (con bonifico bancario anticipato): Euro 50,00 Iva esente (prezzo agevolato fino a fine emergenza Covid-19).
Durata della visita: 45 minuti circa. Giro visita: introduzione all’esterno, nel giardino di fronte all’ingresso ufficiale; Chiostro piccolo; Sala ex cappellina e sala 1820; Chiostro grande; Sette sale.

Tariffe

Accesso gratuito senza biglietto di ingresso, per la visita libera, mantenendo il distanziamento tra i visitatori di almeno 1 metro ed evitando l’accesso a un numero di persone tali da creare assembramenti. L’ingresso ai visitatori sarà consentito solo con la mascherina da tenere per tutta la durata della visita. Presso la biglietteria/punto accoglienza: ingresso di una sola persona per volta.

 

settembre, 2020

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IAT -Turismo reggio Emilia / Chiostri Benedettini di San Pietro

GALLERIE ESTENSI

GALLERIE ESTENSI

GALLERIE ESTENSI – MODENA



Le Gallerie Estensi raccontano la straordinaria eredità di potere, mecenatismo e amore per l’arte presso una delle maggiori signorie italiane, offrendo uno spaccato unico e prezioso sulle vicende della famiglia d’Este e su un’intera civiltà, quella delle corti padane dal Medioevo all’Unità d’Italia.

Collezioni d’arte dove spiccano opere di Bernini, Velázquez, Correggio, Guercino, El Greco, Guido Reni, Cosmè Tura, Dosso Dossi, Mantegna e Carpaccio, una biblioteca storica che custodisce capolavori come la Bibbia di Borso d’Este, il Museo Lapidario con le vestigia della Mutina romana e la “delizia barocca” del Palazzo Ducale di Sassuolo: i luoghi dell’incanto delle Gallerie Estensi offrono al visitatore la panoramica completa dell’esperienza intellettuale e culturale degli stati Estensi tra Ferrara e Modena.



Aperture e orari

Giorni di apertura Da martedì a domenica
Orario di apertura da martedì a sabato 8.30 – 19.30
Orari di apertura domenica e festivi 10.00 – 18.00
Chiusura 1 gennaio, 25 dicembre

 


settembre, 2020

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COMPLESSO MONUMENTALE PILOTTA

COMPLESSO MONUMENTALE PILOTTA

COMPLESSO MONUMENTALE PILOTTA



La Pilotta, imponente palazzo simbolo del potere ducale dei Farnese, centro storico e civile della città di Parma, è oggi un Complesso Monumentale unico.
Il TEATRO FARNESE, la GALLERIA NAZIONALE DI PARMA, il MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE e la BIBLIOTECA PALATINA, uniti da una storia antica, con collezioni ricche di piccoli e grandi tesori,  e poi separati nel tempo, ritrovano oggi la loro unità, dando vita ad un centro culturale e scientifico che si apre ad un nuovo dialogo coi cittadini.
Il Palazzo della Pilotta è un monumentale complesso costituito da più corpi di fabbrica alla cui costruzione lavorarono in tempi diversi numerosi architetti. Originariamente concepito come contenitore dei servizi della corte dei Farnese, atto ad integrare il sistema delle residenze ducali, collegando il Palazzo di rappresentanza (attuale Palazzo del Giardino), posto al di là del torrente e il più modesto edificio che ospitava la sede della corte farnesiana, situato sulla sponda opposta in prossimità del centro storico, ora non più esistente, si è ampliato tra Cinquecento e Seicento fino ad assumere le imponenti dimensioni che ancora oggi ne caratterizzano la gigantesca mole, quasi fuori misura rispetto alle ridotte dimensioni della città antica.
Il suo nome deriva dal gioco nobiliare della “pelota”che si praticava nei suoi cortili in particolari occasioni di rappresentanza.



Aperture e orari

DA MARTEDÌ A SABATO DALLE 8:30 ALLE 19:00

 

DOMENICA E FESTIVI 13:00-19:00

 

LUNEDÌ CHIUSO

 


settembre, 2020

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CASTELLO DI MONTECUCCOLO e PALAZZO DUCALE DI PAVULLO N/F

CASTELLO DI MONTECUCCOLO e PALAZZO DUCALE DI PAVULLO N/F

Castello di Montecuccolo

Committente: Comune di Pavullo nel Frignano (MO)



Il Castello sorge a 873 metri s.l.m. assieme al suo piccolo borgo medievale.
Viene citato per la prima volta nel 1027 era di proprietà della famiglia che dal luogo prese il nome: i da Montecuccolo, poi Montecuccoli.
Arroccato su una delle colline che circondano Pavullo nel Frignano, nella frazione Montecuccolo, sovrasta il piccolo borgo medioevale omonimo, dove spicca la bella chiesa di San Lorenzo, costruita nel 1577. Il castello, pur se parzialmente danneggiato, conserva ben visibili le caratteristiche dell’impianto originario. Qui il 21 febbraio 1609 nacque Raimondo Montecuccoli, famoso scrittore e condottiero che, al comando delle truppe asburgiche, respinse l’avanzata dei turchi verso Vienna. Grazie ad una serie di restauri, è stato possibile restituirne l’uso al pubblico ed è ora sede del CEM (Centro Museale Montecuccoli) con il Museo naturalistico del Frignano “Ferruccio Minghelli” e la raccolta d’arte “Gino Covili”.
Il castello fu costruito con funzioni difensive nel 1019 e completato nel 1027, assieme ad altre torri sparse, la più importante delle quali era la torre Montecuccolo, ormai scomparsa.
All’interno delle mura dell’antico castello sono presenti anche alcuni luoghi religiosi e di culto, come la Chiesa di S. Lorenzo, situata sul versante Est della cinta muraria. Tale zona venne costruita nel 1469 ed è stata oggetto, nel corso degli anni, di alcune ristrutturazioni. Nonostante sia poco frequentata questa parte del castello è tuttora visitabile.
Ancora più interessante è che all’interno del sito si può entrare dal versante Nord dove si trova il parcheggio, ma la vera e propria porta è stata costruita sulla parete Sud del castello dove, una volta entrati all’interno, si possono vedere molte case abitate alla sinistra, un ristorante nel sottosuolo e una strada storica che porta alle fondamenta del castello.

settembre, 2020

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Aperture e orari

Orari
Dal 30 maggio al 30 giugno 2020
sabato h. 16.00 / h.19.00
domenica e festivi h. 10.00/h.13.00 – h.16.00 / h.19.00

Da 2 luglio al 31 agosto 2020
giovedì e venerdì h.16.00 / h.19.00
sabato, domenica e festivi  h. 10.00 / h.13.00 – h. 15.00 / h.19.00

info: Tel. 0536/29964 Fax 0536/29025 uit@comune.pavullo-nel-frignano.mo.it

Al Castello di Montecuccolo è possiblile effettuare visite guidate non durante l’orario normale di apertura del Castello.
Le visite si possono effettuare solo su prenotazione inviando una mail a: info@archeositemi.it inviando il seguente modulo compilato in tutte le sue parti: MODELLO+PRENOTAZIONE+VISITE+CASTELLO


Sito Web:  http://www.comune.pavullo-nel-frignano.mo.it/eventi_turismo/castello_montecuccolo_nuova_home_2017 


Palazzo Ducale



Il Palazzo Ducale di Pavullo nel Frignano risale alla prima metà del XIX secolo. Situato a pochissima distanza dal centro di Pavullo, in passato era dimora dei duchi D’Este. Commissionato dal duca Francesco IV, il Palazzo fu edificato nella località di montagna più semplice da raggiungere partendo da Modena. Il progetto fu disegnato nella seconda metà del Settecento da Sante Cavani. L’edificio fu utilizzato per qualche decennio, poco prima dell’Unità d’Italia, come residenza estiva. Attualmente il palazzo, di proprietà pubblica, è sede di uffici del comune di Pavullo nel Frignano, della biblioteca comunale ed è utilizzato come sede espositiva di mostre temporanee.

settembre, 2020

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All’interno di Palazzo Ducale è ospitato anche l’ufficio informazioni Turistiche di cui gestiamo i servizi.

info: Tel. 0536/29964 Fax 0536/29025 uit@comune.pavullo-nel-frignano.mo.it


Sito web: http://www.comune.pavullo-nel-frignano.mo.it/eventi_turismo/nuova_sezione_17/gallerie_civiche_palazzo_ducale.aspx#.WykXIKczY54

IAT InCARPI

IAT InCARPI

IAT InCarpi



L’ufficio Informazioni turistiche di Carpi (MO) si trova all’interno del cortile d’onore del Palazzo dei Pio, in pieno centro storico. Il palazzo dei Pio di Carpi, comunemente chiamato castello dei Pio, è un insieme disomogeneo di edifici di periodi diversi che si estende su piazza Martiri e su piazza Re Astolfo, cuore medioevale della città di Carpi. Il complesso, un tempo circondato da fossati, è composto da più corpi edificati tra l’XI e il XVII secolo, e fu abitato dai Pio dal XIV al XVI secolo. Tra i corpi di fabbrica unificati a più riprese si contano l’uccelliera, la torre del Passerino (o del Bonacolsi), la facciata centrale, le stanze del vescovo, la torre dell’orologio, il torrione degli Spagnoli (o di Galasso), le rocche vecchia e nuova. L’impulso decisivo fu dato da Alberto III Pio che trasformò la rocca medievale in una residenza in stile rinascimentale nel XVI secolo. Il complesso fu poi adibito a scopi diversi nei secoli successivi alla caduta dei Pio e attualmente ospita l’archivio storico comunale di Carpi, i musei (con le sezioni “Museo del palazzo”, “Museo della città” e “Museo monumento al deportato politico e razziale”) e il “Castello dei ragazzi” ed è sede saltuaria di mostre d’arte.



Aperture e orari

da martedì a domenica (festivi compresi) dalle 10.00 alle 18.00. Lunedì, Natale e Capodanno, chiusi. Tel +039 059 649255, fax +039 059 649364, e-mail: iat@carpidiem.it.


Sito Web IAT inCarpi


settembre, 2020

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MUSEO CIVICO “IL CORREGGIO” – CORREGGIO ART HOME

MUSEO CIVICO “IL CORREGGIO” – CORREGGIO ART HOME

Museo Civico “Il Correggio” – Correggio Art Home


 


Correggio si è dotata di un nuovo polo culturale: una struttura moderna e funzionale in cui è possibile reperire tutte le pubblicazioni, le informazioni, i dati, le notizie, i documenti e le immagini riguardanti il celebre artista rinascimentale e che si caratterizza per una sezione scientifica, una sezione didattica-divulgativa ed una attività coinvolgente-spettacolare, con soluzioni originali. Situato nei locali recentemente restaurati della casa natale del Correggio, il neo nato centro di documentazione intende essere un luogo di riferimento internazionale, non solo per gli studiosi del periodo ma, più in generale, per tutti gli appassionati d’arte.

AR/S Archeosistemi garantisce il servizio di apertura e assistenza al pubblico dal 2017.

 

settembre, 2020

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Aperture e orari

Sabato dalle15.30 – 18.30 domenica e festivi 10.00 – 12.30 15.30 – 18.30.


Sito Web Museo Il Correggio

MUSEO DELL’AGRICOLTURA E DEL MONDO RURALE

MUSEO DELL’AGRICOLTURA E DEL MONDO RURALE

Museo dell’Agricoltura e del mondo rurale di San Martino



Nato nel 1968 come mostra temporanea, il museo è il risultato dell’esperienza maturata dopo anni di ricerca promossa e condotta da Enzo Carretti che, insieme ad un gruppo di appassionati, ha raccolto e preservato una grande quantità di testimonianze materiali, orali e documentarie del mondo contadino locale. Dal 1994, dopo una riorganizzazione completa, ha assunto il nome di Museo dell’Agricoltura e del Mondo Rurale. Dal momento della sua inaugurazione a oggi, è stato svolto un continuo lavoro di aggiornamento e di implementazione della raccolta esposta, portando le cinque sezioni iniziali alle dodici attuali. Nell’ottobre 2008 è stata aperta l’ultima sezione contenente le ceramiche antiche della Rocca, rinvenute durante i lavori di restauro dell’edificio. Ha ottenuto il riconoscimento di Museo di Qualità della Regione Emilia-Romagna.

Nel 2016 AR/S Archeosistemi è tornata ad occuparsi della gestione del museo e delle attività di laboratori didattici per le scolaresche.

 

Sono disponibili le proposte didattiche per l’anno scolastico 2019/2020, realizzate in collaborazione con AR/S Archeosistemi Soc.Coop. e pensate per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado: visite guidate, laboratori e un progetto speciale realizzato in collaborazione con Iren dal titolo “Museo della sostenibilità”.

Contattaci per avere tutte le informazioni: 📞 0522 636726 📧 museo@comune.sanmartinoinrio.re.it

Didattica 2019 2020 Per Sito

 

settembre, 2020

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Aperture e orari

Sabato dalle 9.00 alle 12.30, ingresso gratuito. Domenica e festivi dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30, ingresso intero a € 2,00, ridotto a € 1,00 (per ragazzi dai 12 ai 18 anni, studenti universitari, over 65 e gruppi oltre le 10 persone) e gratuito per bambini fino a 12 anni, disabili e accompagnatori, residenti e donatori di materiale al museo.


Sito Web Museo dell’Agricoltura e del mondo rurale

ROCCA SANVITALE DI FONTANELLATO

ROCCA SANVITALE DI FONTANELLATO

Rocca San Vitale di Fontanellato



La Rocca Sanvitale di Fontanellato si erge, incantevole, al centro del borgo, circondata da un ampio fossato colmo d’acqua. Al suo interno, custodisce la saletta dipinta dal Parmigianino nel 1524 con il mito di Diana e Atteone – uno dei capolavori del manierismo italiano -, l’appartamento nobile dei Sanvitale e l’unica Camera Ottica in funzione in Italia.
Da marzo 2015, in una apposita ala del Castello, è visibile lo Stendardo della Beata Vergine di Fontanellato, il drappo in damasco rosso, lungo 5 metri e alto 4, datato tra il 1654 ed il 1656. La sua forma e l’epoca della sua realizzazione hanno fatto pensare anche a un suo utilizzo come bandiera di nave – una Galera – capitanata da un nobile Sanvitale, che come attestano alcuni documenti, ha solcato il Mar Mediterraneo durante la guerra di Candia.

Insieme alle Cooperative Socio-Culturale Antea e il Parmigianino, AR/S Archeosistemi si è aggiudicata la concessione della Rocca nel 2016, provvedendo alla gestione di tutti i servizi e all’organizzazione degli eventi che vi si svolgono.

 

settembre, 2020

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Aperture e orari

🏰➡️Ecco come si accederà alla Rocca Sanvitale dal 6 giugno 2020:
– 👉al momento, solo nel fine settimana, sabato e domenica, con orario 10.00–13.00 e 14.00–17.00;
– 👉obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale;
– 👉obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata della visita accompagnata;
– 👉ingressi contingentati fino a 8 persone per volta;
– 👉saranno esposti cartelli informativi e segnaletica per il rispetto delle norme di sicurezza;
– 👉dotazione di gel igienizzanti a disposizione dei visitatori;
– 👉ambienti costantemente puliti e servizi igienici sanificati;
– 👉in biglietteria sono allestiti dispositivi trasparenti, parafiato e antibatterici;
– 👉prenotazione obbligatoria tramite biglietteria elettronica sui VivaTicket.

✅Per maggiori informazioni su giorni, orari di visita e dettagliate modalità di accesso i turisti possono scrivere a ➡️rocca@fontanellato.org oppure consultare il website ➡️www.fontanellato.org


IAT Sanvitale (PR): piazza Matteotti,1 – 43012 Fontanellato. Tel. +39 0521.829055 Fax. +39 0521-824042, e-mail rocca@fontanellato.org, iat@fontanellato.org.


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