CASTELLO DI MONTECUCCOLO e PALAZZO DUCALE DI PAVULLO N/F

CASTELLO DI MONTECUCCOLO e PALAZZO DUCALE DI PAVULLO N/F

Castello di Montecuccolo

Committente: Comune di Pavullo nel Frignano (MO)


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Il Castello sorge a 873 metri s.l.m. assieme al suo piccolo borgo medievale.
Viene citato per la prima volta nel 1027 era di proprietà della famiglia che dal luogo prese il nome: i da Montecuccolo, poi Montecuccoli.
Arroccato su una delle colline che circondano Pavullo nel Frignano, nella frazione Montecuccolo, sovrasta il piccolo borgo medioevale omonimo, dove spicca la bella chiesa di San Lorenzo, costruita nel 1577. Il castello, pur se parzialmente danneggiato, conserva ben visibili le caratteristiche dell’impianto originario. Qui il 21 febbraio 1609 nacque Raimondo Montecuccoli, famoso scrittore e condottiero che, al comando delle truppe asburgiche, respinse l’avanzata dei turchi verso Vienna. Grazie ad una serie di restauri, è stato possibile restituirne l’uso al pubblico ed è ora sede del CEM (Centro Museale Montecuccoli) con il Museo naturalistico del Frignano “Ferruccio Minghelli” e la raccolta d’arte “Gino Covili”.
Il castello fu costruito con funzioni difensive nel 1019 e completato nel 1027, assieme ad altre torri sparse, la più importante delle quali era la torre Montecuccolo, ormai scomparsa.
All’interno delle mura dell’antico castello sono presenti anche alcuni luoghi religiosi e di culto, come la Chiesa di S. Lorenzo, situata sul versante Est della cinta muraria. Tale zona venne costruita nel 1469 ed è stata oggetto, nel corso degli anni, di alcune ristrutturazioni. Nonostante sia poco frequentata questa parte del castello è tuttora visitabile.
Ancora più interessante è che all’interno del sito si può entrare dal versante Nord dove si trova il parcheggio, ma la vera e propria porta è stata costruita sulla parete Sud del castello dove, una volta entrati all’interno, si possono vedere molte case abitate alla sinistra, un ristorante nel sottosuolo e una strada storica che porta alle fondamenta del castello.

settembre, 2018

Nessun evento da segnalare.


Aperture e orari

aprile, maggio sabato 15/18, domenica e festivi 10-13 e 15-18
giugnoluglioagosto sabato, domenica e festivi 10-13 e 15-19
settembre sabato, domenica e festivi 10-13 e 15-18
novembre chiuso
ottobre, dicembre fino al 6 gennaio 2019 sabato 15/18, domenica e festivi 10-13 e 15-18

info: Tel. 0536/29964 Fax 0536/29025 uit@comune.pavullo-nel-frignano.mo.it

Al Castello di Montecuccolo è possiblile effettuare visite guidate non durante l’orario normale di apertura del Castello.
Le visite si possono effettuare solo su prenotazione inviando una mail a: info@archeositemi.it inviando il seguente modulo compilato in tutte le sue parti: MODELLO+PRENOTAZIONE+VISITE+CASTELLO


Sito Web:  http://www.comune.pavullo-nel-frignano.mo.it/eventi_turismo/castello_montecuccolo_nuova_home_2017 


Palazzo Ducale



Il Palazzo Ducale di Pavullo nel Frignano risale alla prima metà del XIX secolo. Situato a pochissima distanza dal centro di Pavullo, in passato era dimora dei duchi D’Este. Commissionato dal duca Francesco IV, il Palazzo fu edificato nella località di montagna più semplice da raggiungere partendo da Modena. Il progetto fu disegnato nella seconda metà del Settecento da Sante Cavani. L’edificio fu utilizzato per qualche decennio, poco prima dell’Unità d’Italia, come residenza estiva. Attualmente il palazzo, di proprietà pubblica, è sede di uffici del comune di Pavullo nel Frignano, della biblioteca comunale ed è utilizzato come sede espositiva di mostre temporanee.

settembre, 2018

Nessun evento da segnalare.


All’interno di Palazzo Ducale è ospitato anche l’ufficio informazioni Turistiche di cui gestiamo i servizi.

info: Tel. 0536/29964 Fax 0536/29025 uit@comune.pavullo-nel-frignano.mo.it


Sito web: http://www.comune.pavullo-nel-frignano.mo.it/eventi_turismo/nuova_sezione_17/gallerie_civiche_palazzo_ducale.aspx#.WykXIKczY54

IAT InCARPI

IAT InCARPI

IAT InCarpi



L’ufficio Informazioni turistiche di Carpi (MO) si trova all’interno del cortile d’onore del Palazzo dei Pio, in pieno centro storico. Il palazzo dei Pio di Carpi, comunemente chiamato castello dei Pio, è un insieme disomogeneo di edifici di periodi diversi che si estende su piazza Martiri e su piazza Re Astolfo, cuore medioevale della città di Carpi. Il complesso, un tempo circondato da fossati, è composto da più corpi edificati tra l’XI e il XVII secolo, e fu abitato dai Pio dal XIV al XVI secolo. Tra i corpi di fabbrica unificati a più riprese si contano l’uccelliera, la torre del Passerino (o del Bonacolsi), la facciata centrale, le stanze del vescovo, la torre dell’orologio, il torrione degli Spagnoli (o di Galasso), le rocche vecchia e nuova. L’impulso decisivo fu dato da Alberto III Pio che trasformò la rocca medievale in una residenza in stile rinascimentale nel XVI secolo. Il complesso fu poi adibito a scopi diversi nei secoli successivi alla caduta dei Pio e attualmente ospita l’archivio storico comunale di Carpi, i musei (con le sezioni “Museo del palazzo”, “Museo della città” e “Museo monumento al deportato politico e razziale”) e il “Castello dei ragazzi” ed è sede saltuaria di mostre d’arte.



Aperture e orari

da martedì a domenica (festivi compresi) dalle 10.00 alle 18.00. Lunedì, Natale e Capodanno, chiusi. Tel +039 059 649255, fax +039 059 649364, e-mail: iat@carpidiem.it.


Sito Web IAT inCarpi

MUSEO CIVICO “IL CORREGGIO” – CORREGGIO ART HOME

MUSEO CIVICO “IL CORREGGIO” – CORREGGIO ART HOME

Museo Civico “Il Correggio” – Correggio Art Home


 


Correggio si è dotata di un nuovo polo culturale: una struttura moderna e funzionale in cui è possibile reperire tutte le pubblicazioni, le informazioni, i dati, le notizie, i documenti e le immagini riguardanti il celebre artista rinascimentale e che si caratterizza per una sezione scientifica, una sezione didattica-divulgativa ed una attività coinvolgente-spettacolare, con soluzioni originali. Situato nei locali recentemente restaurati della casa natale del Correggio, il neo nato centro di documentazione intende essere un luogo di riferimento internazionale, non solo per gli studiosi del periodo ma, più in generale, per tutti gli appassionati d’arte.

AR/S Archeosistemi garantisce il servizio di apertura e assistenza al pubblico dal 2017.

 

settembre, 2018

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Aperture e orari

Sabato dalle15.30 – 18.30 domenica e festivi 10.00 – 12.30 15.30 – 18.30.


Sito Web Museo Il Correggio

MUSEO DELL’AGRICOLTURA E DEL MONDO RURALE

MUSEO DELL’AGRICOLTURA E DEL MONDO RURALE

Museo dell’Agricoltura e del mondo rurale di San Martino


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Nato nel 1968 come mostra temporanea, il museo è il risultato dell’esperienza maturata dopo anni di ricerca promossa e condotta da Enzo Carretti che, insieme ad un gruppo di appassionati, ha raccolto e preservato una grande quantità di testimonianze materiali, orali e documentarie del mondo contadino locale. Dal 1994, dopo una riorganizzazione completa, ha assunto il nome di Museo dell’Agricoltura e del Mondo Rurale. Dal momento della sua inaugurazione a oggi, è stato svolto un continuo lavoro di aggiornamento e di implementazione della raccolta esposta, portando le cinque sezioni iniziali alle dodici attuali. Nell’ottobre 2008 è stata aperta l’ultima sezione contenente le ceramiche antiche della Rocca, rinvenute durante i lavori di restauro dell’edificio. Ha ottenuto il riconoscimento di Museo di Qualità della Regione Emilia-Romagna.

Nel 2016 AR/S Archeosistemi è tornata ad occuparsi della gestione del museo e delle attività di laboratori didattici per le scolaresche.

 

settembre, 2018

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Aperture e orari

Sabato dalle 9.00 alle 12.30, ingresso gratuito. Domenica e festivi dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30, ingresso intero a € 2,00, ridotto a € 1,00 (per ragazzi dai 12 ai 18 anni, studenti universitari, over 65 e gruppi oltre le 10 persone) e gratuito per bambini fino a 12 anni, disabili e accompagnatori, residenti e donatori di materiale al museo.


Sito Web Museo dell’Agricoltura e del mondo rurale

MUSEO AL DEPORTATO

MUSEO AL DEPORTATO

Museo al Deportato

Committente: Fondazione Fossoli


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Inaugurato nel 1973, il Museo Monumento al Deportato è una struttura unica nel suo genere, frutto dell’impegno civile di artisti che furono anche testimoni degli avvenimenti che rappresentavano. In tale modo si intendeva tradurre il ricordo, ancora vivo nelle superstiti strutture del vicino Campo di Fossoli, in costante monito per il futuro. Il Museo, posto in una vasta area a piano terra del Palazzo dei Pio, in pieno centro storico, si sviluppa in 13 sale. Qui sono conservati suggestivi graffiti di alcuni grandi pittori come Picasso, Longoni, Léger, Cagli e Guttuso che hanno commentato a loro modo l’orrore della Deportazione sulle pareti del Museo.

AR/S Archeosistemi si occupa della fruizione al pubblico del museo dal 2016.

 

settembre, 2018

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Aperture e orari

Il Museo è aperto sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Chiuso a Natale e a Capodanno. L’ingresso intero è di 3,00 €, ridotto 2,00 € (riservato a gruppi oltre 10 persone, studenti e accompagnatori), ingresso gratuito per cittadini dell’Unione Europea di età inferiore a 18 anni e superiore a 65 anni.

Il Museo Monumento al deportato sarà chiuso dal 25 giugno al 30 agosto 2018 per lavori di ristrutturazione.


Sito Web Fondazione Fossoli

ROCCA SANVITALE DI FONTANELLATO

ROCCA SANVITALE DI FONTANELLATO

Rocca San Vitale di Fontanellato


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La Rocca Sanvitale di Fontanellato si erge, incantevole, al centro del borgo, circondata da un ampio fossato colmo d’acqua. Al suo interno, custodisce la saletta dipinta dal Parmigianino nel 1524 con il mito di Diana e Atteone – uno dei capolavori del manierismo italiano -, l’appartamento nobile dei Sanvitale e l’unica Camera Ottica in funzione in Italia.
Da marzo 2015, in una apposita ala del Castello, è visibile lo Stendardo della Beata Vergine di Fontanellato, il drappo in damasco rosso, lungo 5 metri e alto 4, datato tra il 1654 ed il 1656. La sua forma e l’epoca della sua realizzazione hanno fatto pensare anche a un suo utilizzo come bandiera di nave – una Galera – capitanata da un nobile Sanvitale, che come attestano alcuni documenti, ha solcato il Mar Mediterraneo durante la guerra di Candia.

Insieme alle Cooperative Socio-Culturale Antea e il Parmigianino, AR/S Archeosistemi si è aggiudicata la concessione della Rocca nel 2016, provvedendo alla gestione di tutti i servizi e all’organizzazione degli eventi che vi si svolgono.

 

settembre, 2018

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Aperture e orari

Da Novembre a Marzo la Rocca è aperta al pubblico dal martedì al sabato, con visite alle 10.30, 11.45, 15.30, 16.45. Le visite sono guidate. Per i gruppi è richiesta la prenotazione. Il museo rimarrà chiuso il 24 e 25 dicembre e nella mattinata del 1° gennaio.


IAT Sanvitale (PR): piazza Matteotti,1 – 43012 Fontanellato. Tel. +39 0521.829055 Fax. +39 0521-824042, e-mail rocca@fontanellato.org, iat@fontanellato.org.

TORRE DI ROSSENELLA

TORRE DI ROSSENELLA

Torre di Rossenella

Committente: Comune di Canossa


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La torre s’innalza alla sommità di una formazione vulcanica, orientata secondo le coordinate cardinali: con i lati lunghi rivolti a nord e a sud ed i lati corti ad est e ovest. Ai piedi dell’accesso, si trova la cisterna per la raccolta immediata delle acque, la cui razionale ubicazione consente di limitare lo sbalzo termico. Il piano terra della Torre, adibito a magazzino viveri, era senza accesso. Il piano superiore poteva essere utilizzato come alloggio dal feudatario o dal capitano che difendeva la postazione, oppure come giaciglio degli uomini di guardia.
Le finestre erano fornite di un foro di ridottissime dimensioni delimitato da conci lapidei, tali da consentire l’osservazione in sicurezza. Nel lato sud, dove la roccia strapiomba, due atipiche aperture sovrapposte costituivano i servizi igienici. L’accesso alla torre era reso possibile da una scala retrattile che, recuperata all’interno, richiedeva un adeguato alloggiamento sulla parete lunga.

 

settembre, 2018

Nessun evento da segnalare.



Aperture e orari

Nel mese di Ottobre e Novembre, la Torre sarà aperta al pubblico la domenica e nei giorni festivi, dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso intero a € 1,00, gratis per bambini a ragazzi fino ai 14 anni di età e gli over 65.


Sito Web Torre di Rossenella

 

TORRE GHIRLANDINA E SALE STORICHE DEL COMUNE DI MODENA

TORRE GHIRLANDINA E SALE STORICHE DEL COMUNE DI MODENA

Torre Ghirlandina e Sale Storiche del Comune di Modena

Committente: Comune di Modena


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A fianco dell’abside del Duomo di Modena, si proietta verso l’alto con i suoi 89.32 metri, agile e slanciata nelle sue armoniose proporzioni, la torre Ghirlandina, simbolo della città. Il vezzeggiativo con cui i modenesi l’hanno battezzata ha origine dalle balaustre in marmo che ne incoronano la guglia, “leggiadre come ghirlande”. Edificata come torre campanaria del Duomo, la Ghirlandina ha tuttavia rivestito fin dalle sue origini un’importante funzione civica: il suono delle sue campane scandiva i tempi della vita della città, segnalava l’apertura delle porte della cinta muraria e chiamava a raccolta la popolazione in situazioni di allarme e pericolo. Le sue possenti mura custodivano la cosiddetta “Sacrestia” del Comune, dove erano conservati i forzieri, gli atti pubblici e oggetti di alto valore simbolico come la celebre trecentesca “Secchia rapita”, vile e supremo oggetto di contesa tra modenesi e bolognesi nell’infuriare della storica battaglia di Zappolino (1325).
Del complesso, istituito patrimonio Unesco 20 anni fa, fanno parte anche le Sale storiche del Palazzo Comunale: il camerino dei Confirmati, la Sala del Fuoco, la Sala del Consiglio Vecchio, la Sala degli Arazzi e la Sala dei Matrimoni.

AR/S Archeosistemi si occupa del servizio biglietteria, accoglienza e visita guidata dal 2015, collaborando alla valorizzazione delle aree monumentali attraverso l’organizzazione di animazioni e visite tematiche.

Qui potete scaricare il programma degli eventi fino ad aprile 2019
brochure 2018-2019

 

settembre, 2018

29set6:30 am7:30 amDAI COMACINI AI MAESTRI CAMPIONESI

02set6:00 am7:00 amLODOVICO LANA



Aperture e orari

Fino al 31 marzo:

La Torre Ghirlandina sarà aperta al pubblico da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30. Sabato, domenica e festivi dalle 9.30 alle 17.30. Ingresso intero a € 3, ridotto a € 2 (riservato a studenti dai 6 ai 26 anni e per gruppi di almeno 10 persone) € 6 per il biglietto unico Sito Unesco (Torre Ghirlandina, Musei del Duomo, Acetaia Comunale e sale storiche di Palazzo Comunale).

Le Sale storiche del Palazzo Comunale saranno aperte da lunedì a sabato dalle 8.00 alle 19.00 e domenica e festivi dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00. Ingresso libero da lunedì a sabato e domenica mattina, a € 2 la domenica pomeriggio e nei giorni festivi (dalle 15.00 alle 19.00) e € 6 per il biglietto unico Sito Unesco.

Chiusura: domenica di Pasqua, 25 dicembre e 1° gennaio.


Sito Web Unesco Modena

TEATRI

TEATRI

Teatro Romolo Valli, Teatro Ariosto e Teatro Cavallerizza

Committente: Fondazione I Teatri di Reggio Emilia


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La Fondazione I Teatri di Reggio Emilia è nata nel 2002 e si avvale di un sistema teatrale unico in Italia: tre teatri raccolti attorno a una piazza nel cuore della città, ciascuno fortemente caratterizzato, sia architettonicamente sia per il tipo di programmazione.
Il Teatro Municipale intitolato a Romolo Valli è il classico teatro d’Opera all’italiana (capienza massima: 1.088). Inaugurato nel 1857, ospita principalmente stagioni d’Opera, di concerti e di Musical. Il Teatro Ariosto (capienza massima: 780) risale al 1878. Dal suo restauro e dalla sua inclusione nel sistema teatrale (1981), ospita principalmente spettacoli di prosa.
Il Teatro Cavallerizza (capienza massima: 500), ottenuto da a un cambio di destinazione d’uso dell’ex Cavallerizza della Caserma Zucchi, è uno spazio a configurazione variabile, destinato allo spettacolo moderno e di ricerca: teatro musicale, musica, danza e prosa.

Dal luglio 2016, insieme alla Cooperativa Sociale Camelot, AR/S Archeosistemi gestisce il servizio di maschere in tutte le sedi teatrali.


Sito Web della Fondazione I Teatro di Reggio Emilia


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